" Il mito di Venere a Palazzo Te" e "Venere. Natura, ombra e bellezza", La mostra a Palazzo TE fino al 12 dicembre 2021
Curata da Claudia Cieri Via, l'esposizione si divide in nove sezioni, che mostrano la varietà delle immagini della dea dal secondo secolo avanti Cristo al Seicento, avvalendosi di monete, statue, dipinti, ma anche miniature e preziosi volumi come il De Rerum Natura di Lucrezio posseduto da papa Sesto V, ma anche Venere e Mercurio presentano a Giove Eros e Anteros del Veronese in prestito dalle Gallerie degli Uffizi di Firenze o Il giudizio di Paride di Peter Paul Rubens proveniente dalla Akademie der bildenden Künste di Vienna, o ancora Venere, Cupido e Marte di Guercino.
La prima tappa si apre
con Il mito di Venere a Palazzo Te, che dal
26 aprile al 12 dicembre 2021 consente al pubblico di
scoprire le oltre 25 rappresentazionidi
Venere, tra stucchi e affreschi, presenti nel Palazzo. Un
percorso tra miti e favole antiche, raccolto anche in una guida
cartacea e multimediale, che si arricchisce con l’esposizione
della scultura Venere velata della
collezione del Comune di Mantova, appartenuta a Giulio Romano e
conservata presso la Galleria dei Mesi a Palazzo Ducale, e dell’arazzo Venere
nel giardino con putti, realizzato da tessitori fiamminghi su
disegno dello stesso Giulio Romano, di recente ritornato a Mantova grazie a una
complessa operazione d’acquisto condotta dalla reggia gonzaghesca, dalla
Direzione Generale Musei del MiBACT e con il sostegno di Fondazione Palazzo Te. Il
mito di Venere a Palazzo Te è anche l’occasione per
organizzare in primavera un convegno internazionale sul
tema di Venere.
Ultima tappa del progetto il 12 settembre con
la mostra Venere. Natura, ombra e bellezza, a cura di Claudia
Cieri Via, che fino al 12 dicembre 2021 indaga
le origini del
mito e la sua creazione, grazie al recupero cinquecentesco di leggende e di
iconografie antiche.
L’esposizione dedica parte del percorso alla diffusione del mito nelle corti europee,
al legame della divinità con le acque, i giardini e i parchi,
e con la bellezza delle donne dell’epoca.
Una sezione viene dedicata anche ai “pericoli” di Venere e al legame di maghe e
streghe con il culto della dea.
I prestiti arrivano anche dalla Biblioteca Apostolica Vaticana al Musées royaux des Beaux-Arts de Belgique di Bruxelles, dal Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid e includono opere di Lucas Cranach, di Albrecht Dürer, di Dosso Dossi e vengono ad arricchire l'esposizione gli affreschi stessi di Palazzo Te, in cui Venere è costantemente raffigurata. Il progetto è organizzato e prodotto da Fondazione Palazzo Te e Museo Civico di Palazzo Te, promosso dal Comune di Mantova con il patrocinio del MiC, il contributo di Regione Lombardia e Fondazione Banca Agricola Mantovana, il sostegno di Amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovani e il supporto tecnico di Glas Italia, Pilkington, iGuzzini.
ORARI
Ora solare
lun: 13:00-18:30
mar – dom: 09:00-18:30
Ora
legale
lun: 13.00-19.30
mar-dom: 9.00-19.30
Il
servizio di biglietteria termina un’ora prima della chiusura
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Un’esperienza culturale diffusa che coinvolge tutta la città con oltre 300 appuntamenti tra mostre, performance, talk, installazioni ed eventi.
“Sotto la superficie, un dono” è un laboratorio esperienziale pensato per l’inverno: un tempo di rallentamento e protezione, in cui ciò che è fragile e prezioso chiede di essere custodito — non forzato, eppure coltivato.
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