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Arte e Cultura

ART CITY Bologna 2026: oltre 300 eventi tra mostre, performance e talk

Dal 5 all’8 febbraio 2026 torna ART CITY Bologna, uno degli appuntamenti più attesi in Italia per l’arte contemporanea. Un’esperienza culturale diffusa che coinvolge tutta la città con oltre 300 appuntamenti tra mostre, performance, talk, installazioni ed eventi.

Dal 5 all’8 febbraio 2026 torna ART CITY Bologna, uno degli appuntamenti più attesi in Italia per l’arte contemporanea.

Un’esperienza culturale diffusa che coinvolge tutta la città con oltre 300 appuntamenti tra mostre, performance, talk, installazioni ed eventi.

Promossa dal Comune di Bologna con il sostegno di BolognaFiere, la manifestazione è diretta per il nono anno da Lorenzo Balbi (MAMbo) e si svolge in contemporanea con Arte Fiera (6–8 febbraio 2026), alla sua 49ª edizione e per la prima volta sotto la direzione artistica di Davide Ferri.

A caratterizzare la manifestazione è lo Special Program che, con la curatela di Caterina Molteni, prosegue nel solco della sperimentazione invitando artiste e artisti italiani e internazionali a intervenire in spazi solitamente non fruibili a scopo espositivo, luoghi dimenticati o poco noti al grande pubblico. In questa prospettiva, l’edizione 2026 presenta una speciale collaborazione con l’istituzione cittadina che per eccellenza è dedicata alla conoscenza, al dialogo e al cambiamento: l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna

Nata nella data simbolica del 1088, l’Alma Mater è da sempre un punto di riferimento culturale, politico e civile per Bologna. La sua storia è intimamente intrecciata a quella della città e del suo paesaggio urbano, nei suoi palazzi e negli edifici che ne hanno accolto nei secoli le attività. Distribuita nel tessuto cittadino – nelle case dei docenti, negli spazi religiosi e in edifici pubblici – nel Medioevo e nel Rinascimento, trova la sua prima sede ufficiale nel 1563 all’Archiginnasio, per poi trasferirsi a Palazzo Poggi nel 1803. Da allora, la moderna Università ha progressivamente ampliato la propria presenza, costruendo la cittadella universitaria e contribuendo a trasformare il volto della città. Lo Special Program di ART CITY Bologna 2026 rende omaggio a questa eredità culturale con un itinerario di arte contemporanea che attraversa i luoghi di questa prestigiosa istituzione, alcuni dei quali aperti al pubblico per l’occasione: l’Aula Alessandro Ghigi dell’ex Istituto di Zoologia, l’Atrio dell’ex Facoltà di Ingegneria, la Sala della Boschereccia di Palazzo Hercolani, il Teatro Anatomico della Biblioteca comunale dell’Archiginnasio, la Fondazione Federico Zeri, il Laboratorio didattico del Distretto Navile e l’Aula Magna della Biblioteca Universitaria di Bologna. Le opere – appositamente commissionate o riallestite – instaurano un dialogo diretto con questi spazi, attivando nuove letture della storia accademica, architettonica e politica dell’Ateneo. Come da tradizione, le sedi dello Special Program non sono semplici contenitori ma dispositivi narrativi che danno forma al tema dell’edizione: la conoscenza e la sua trasmissione. In questo senso ART CITY Bologna 2026 esplora la formazione e l’insegnamento come esperienze radicate in un universo fisiologico e sensibile, oltre la loro consueta dimensione astratta e teoretica. Ed è a partire da queste premesse che nasce il titolo del progetto, Il corpo della lingua, ispirato all’omonimo testo di Giorgio Agamben, in cui il filosofo delinea una vera e propria anatomia del linguaggio: non un concetto statico, ma un corpo vivo, “in fuga non si sa verso dove, ma certo fuori da ogni identità grammaticale e da ogni lessico definitivo”.

Nei giorni di ART CITY Bologna l’intera città si trasformerà in un palcoscenico della cultura contemporanea italiana e internazionale, riflettendone la ricchezza e la vitalità attraverso un ampio cartellone di iniziative artistiche proposte da istituzioni, gallerie e spazi indipendenti. Un programma che mette in evidenza la forza di un sistema culturale plurale e diffuso.

✨ Special Program 2026 – “Il corpo della lingua”

A cura di Caterina Molteni, un itinerario tra luoghi spesso non accessibili o poco conosciuti della città, in dialogo con l’Università di Bologna.

In programma: giulia deval, Mike Kelley, Ana Mendieta, Alexandra Pirici, Augustas Serapinas, Jenna Sutela, Nora Turato.

🔎 Due appuntamenti da non perdere

📍 Palazzo Hercolani – Sala della Boschereccia

Ana Mendieta, Flower Person, Flower Body

Film Super 8mm trasferito su file digitale HD, colore, muto, 6’20’’

🕒 5–6–8 febbraio 10.00–19.00 | 7 febbraio 10.00–23.00

📍 Biblioteca comunale dell’Archiginnasio – Teatro Anatomico

Alexandra Pirici, Rejoin

Azione performativa ed elemento scultoreo

🕒 dal 5 all’8 febbraio

🎟️ Prenotazione obbligatoria (dal 27 gennaio)

🆓 Tanti ingressi gratuiti o agevolati (Special Program gratuito)

🌙 ART CITY White Night: sabato 7 febbraio 2026

👉 Approfondimento su bolognadavivere.com

👉 Programma completo: artcity.bologna.it

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